Dopo la gelata ora un cambio di marcia

La doccia fredda di un’economia nuovamente in recessione ci ha riportato alla dura realtà della nostra crisi, che è strutturale e di lungo periodo. L’Italia è cresciuta sistematicamente meno degli altri paesi che appartengono alla zona Euro dal 1989 al 2007 (unica eccezione, il 1995), è arretrata più degli altri durante la recessione, e ora non riesce ad agganciare il treno della ripresa. Nel pieno di un cataclisma economico e sociale – nove punti di Pil e un milione di posti di lavoro bruciati, poveri e disoccupati più che raddoppiati – abbiamo messo in atto...

Europa, 5-11-2013 Il boom della spesa pubblica, una leggenda da sfatare

Chi promette mirabolanti tagli in poco tempo è solo un illusionista Il problema della spesa pubblica va affrontato numeri alla mano, evitando di farsi fuorviare dalla propaganda e dalle leggende metropolitane. La prima nomea da correggere è che in Italia lo stato spenda molto più che nel resto d’Europa. Dipende. La spesa totale della pubblica amministrazione – pari al 50,6 per cento del Pil nel 2012 – è in effetti (di poco) superiore al 49,9 della Zona euro. Scorporando dalla spesa gli interessi sul debito pubblico, il quadro cambia: nel 2012 la cosiddetta “spesa primaria”,...

Nota di aggiornamento al DEF – Il mio intervento in Aula alla Camera

ANTONIO MISIANI, Relatore. In cinque anni, signora Presidente, la crisi ha distrutto oltre un milione e seicentomila posti di lavoro, 8 punti e mezzo di prodotto interno lordo, oltre 22 punti di produzione industriale. Nel 2013 il prodotto interno per abitante in termini reali scenderà al livello del 1996. Il tasso di disoccupazione dal 2007, l'anno prima della crisi, è raddoppiato, toccando quest'anno il record storico del 12,2 per cento.    Dal 2007 al 2012 le persone in condizioni di povertà assoluta, cioè al di sotto del livello minimo dignitoso di esistenza, sono a loro volta...

CRISI: MISIANI (PD), SERVE SVOLTA UE, IN GIOCO TENUTA SOCIALE

(AGENPARL) - Roma, 10 giu - “I dati dell’Istat e quelli della Covip sono drammatici. Siamo entrati nella fase più acuta della crisi e si impone l’adozione di ulteriori misure di rilancio dell’economia che tengano insieme solidarietà sociale e interventi a favore delle imprese.  Detassazione del costo del lavoro, rilancio del credito alle famiglie e alle imprese, blocco dell'aumento dell'IVA, allentamento del patto di stabilità interno, introduzione della golden rule europea, sono tra gli obiettivi prioritari da perseguire nel breve periodo. La partita si gioca in Italia e a Bruxelles: ogni sforzo a livello nazionale...