La Repubblica, 25-09-13 “Anche la destra deve capire che un miliardario senza limiti squilibra la sfida tra politici”

Intervista a La Repubblica - di Tommaso Ciriaco ROMA-La galassia berlusconiana non accetta un tetto al finanziamento dei privati ai partiti. Il Pdl sceglie la trincea. Ma sul punto, spiega il tesoriere Antonio Misani, i democratici sono pronti a combattere. Senza cedimenti: «Non è possibile che il Popolo delle libertà voglia ricorrere alla scorciatoia del partito del grande miliardario».Per questo,la strada del ddl resta in salita. Quella di un decreto, invece, secondo l'esponente dem risulta impraticabile: «Non ci sono i requisiti». Onorevole Misiani, cirisiamo: incagliati su Berlusconi. Ma non vi sembra di chiedere troppo a un partito che da sempre può contare sulle immense risorse del Cavaliere?«In questo modo siripete quanto già accaduto di recente, con Berlusconi che fornisc 18 milioni di euro al Pdl....

ALITALIA: MISIANI, PDL SOLERTE. PECCATO ABBIANO FATTO LORO DANNO

Ci piace la solerzia con cui il Pdl sollecita il governo sulla questione Alitalia. E' la stessa scenetta che vediamo su Imu e Iva. Nel caso della compagnia di bandiera il 'salvataggio dell'italianita'' voluta dall'ultimo governo Berlusconi per opera del ministro Tremonti e' costato ai contribuenti italiani circa 5 miliardi di euro. Berlusconi fece perdere al nostro Paese 2,4mld, a tanto ammontava l'offerta di Air France, a cui pero' devono essere aggiunti tutti i debiti della nostra compagnia aerea, il salvataggio dei lavoratori di cui si sarebbero fatti carico i francesi, nonche' le perdite per...

Comunicato stampa – Berlusconi, Misiani: “E’ l’unica ossessione del Pdl, l’IMU è una foglia di fico”

Sono settimane e settimane che in maniera ossessiva il Pdl parla esclusivamente di Berlusconi e della sua condanna. Oggi, per confondere le acque dopo l’ennesima giaculatoria sulle sorti del capo, del tutto incidentalmente parla anche dell’Imu. E’ ora che il Pdl accetti di rispettare la legge e le regole, come devono fare tutti i cittadini, nessuno escluso, e consenta al governo di concentrarsi sui problemi reali del paese che si chiamano disoccupazione, crisi delle imprese, esodati e riduzione della pressione fiscale.

IMU prima casa: si può toglierla a tre quarti dei contribuenti spendendo meno della metà.

Come dimostrano i dati del Ministero dell'Economia e delle Finanze, portando a 500 euro la detrazione sull'IMU prima casa (attualmente pari a 200 euro) verrebbero esentati dall'imposta il 77 per cento dei contribuenti. Questa operazione costerebbe all'erario 1,6 miliardi di euro annui anziché i 4 miliardi annui necessari per la totale abolizione dell'IMU prima casa. Le risorse risparmiate, preziosissime in tempi di vacche magre, potrebbero essere utilizzate per finanziare gli ammortizzatori sociali o la riduzione dell'imposizione sui redditi da lavoro. Interventi assai più necessari della cancellazione dell'IMU sulle prime case anche dei contribuenti più ricchi.