Un’interrogazione al Ministro dell’interno, presentata dal senatore Antonio Misiani e sottoscritta da altri 29 componenti del gruppo PD al Senato. È l’iniziativa assunta dal Partito Democratico sulla grave carenza di segretari comunali, che mette a rischio il funzionamento di centinaia di amministrazioni comunali in tutta Italia. Secondo Misiani “la situazione è ormai insostenibile, soprattutto nelle regioni del Nord: Liguria, Piemonte, Lombardia, ma anche in Abruzzo. In Lombardia oltre metà dei comuni con meno di 10 mila abitanti non hanno un segretario titolare. I disagi sono notevoli, con il moltiplicarsi di incarichi a scavalco e situazioni al limite dell’assurdo, con segretari impegnati, in alcuni casi, su più di 10 sedi. I meccanismi ministeriali di reclutamento, già di per sé farraginosi, negli ultimi anni sono entrati in stallo. Le due procedure di reclutamento aperte tra il 2018 e 2019 sono positive ma non risolvono nel breve periodo i gravi problemi aperti”. “Per questo - conclude Misiani - abbiamo presentato un’interrogazione al ministro Salvini per sollecitare un intervento urgente del governo, accelerando la conclusione delle procedure di reclutamento aperte e valutando misure ulteriori come una maggiore responsabilizzazione dei vicesegretari comunali, l’imposizione di un termine perentorio per l’ingresso in servizio dei vincitori dei precedenti corsi concorsi già espletati e la possibilità di un piano di reclutamento straordinario”.

INTERROGAZIONE

Al Ministro dell'Interno

Premesso che

a livello nazionale il numero dei Segretari Comunali dal 2010 al 2019 è diminuito di 659 unità, passando da 3569 Segretari rilevati nel novembre 2010 ai 2937 Segretari rilevati a giugno del 2019;

i territori che hanno maggiormente subito le conseguenze di questa riduzione sono quelli più disagiati e con maggior presenza di piccoli comuni, soprattutto nelle regioni del Nord: Liguria, Piemonte, Lombardia, ma anche in Abruzzo;

in Lombardia a giugno di quest'anno su 741 sedi di segreteria di classe III e IV, ovverosia i comuni con popolazione inferiore a 10.000 abitanti, ben 417, quindi ben al di sopra del 50 per cento di tali comuni, non hanno un segretario titolare;

considerato che:

questa situazione comporta, soprattutto nelle regioni con maggior carenza, che ogni Segretario deve necessariamente operare in più comuni, in sedi convenzionate, anche composte da 4, 5 enti;

nonostante ciò diverse sedi restano vacanti e sono coperte con incarichi a scavalco affidati a Segretari spesso titolari, a loro volta, di sedi convenzionate e si arriva a situazioni abnormi con Segretari che sono impegnati anche su più di 10 sedi, come accade per esempio nelle province di Pavia e di Bergamo;

è evidente come il servizio prestato contemporaneamente anche in 6, 7, 8 Comuni, sia per i segretari un grave disagio, non potendo assolvere in modo sostenibile i loro compiti; d'altra parte tale situazione penalizza ingiustamente i Comuni, che non possono disporre della professionalità del Segretario per il tempo che sarebbe necessario ad assicurare un’azione amministrativa efficiente ed efficace;

tenuto conto che

la Corte Costituzionale, con la recente sentenza n. 23 del 22 febbraio 2019, ha affermato che le funzioni del segretario comunale costituiscono, oltre che una garanzia del rispetto della legge e della regolarità delle procedure, anche un fondamentalesupporto all'elaborazione dell'indirizzo politico dell'ente e alladirezione apicale dell'intera struttura amministrativa, stante "l'immediatezza di rapporto con vertice del Comune";

i meccanismi ministeriali di reclutamento, già intrinsecamente farraginosi, sono negli ultimi anni entrati in stallo: ad oggi, le uniche procedure di reclutamento aperte sono quelle avviate con il DPCM 24 aprile 2018, con il quale è stato prevista l’assunzione di 224 segretari comunali e quella promossa il 20 febbraio 2019, dal Consiglio direttivo per l’Albo nazionale dei Segretari comunaliche ha deliberato l’indizione di un ulteriore concorso pubblico per l’assunzione di 171 unità;

sebbene la programmazione di due procedure concorsuali sia un fatto certamente positivo essa, tuttavia, non affronta minimamente la questione nel breve periodo, posto che la carenza di Segretari comunali è attualmente molto grave e tali concorsi non potranno attenuarla se non tra 3, 4 o addirittura 5 anni;

si chiede di sapere:

se il Ministro intende provvedere ad una ormai indispensabile accelerazione delle procedure di reclutamento che possa consentire, seppur parzialmente, di attenuare i gravi disagi che la carenza di segretari comunali comporta per l'attività amministrativa di moltissimi comuni;

se il Ministro ha intenzione, almeno per le regioni oggi maggiormente penalizzate, di ricorrere a “vicesegretari” di ruolo in servizio presso gli enti stessi ovvero di assegnare le funzioni di vicesegretario a dipendenti di ruolo in servizio presso altri comuni, in possesso dei requisiti e nei soli comuni di classe terza e quarta dove vi sia l’impossibilità di avere un segretario reggente;

se è stata presa in considerazione dal Ministro la possibilità che gli iscritti all’Albo dei Segretari vincitori dei precedenti corsi concorsi già espletati e mai entrati in servizio debbano prendere obbligatoriamente servizio entro un termine perentorio, pena la definitiva cancellazione dall’albo;

se vi è la previsione di piano di reclutamento straordinario che possa darsi come obiettivo il progressivo riassorbimento di tutti i posti di segretario comunale oggi vacanti.

Misiani

Seguono altre 29 firme di senatori PD