Presso l’Hotel Corallo di Riccione l’assessore regionale uscente e candidata alle elezioni del 26 gennaio Emma Petitti e il viceministro all’economia Antonio Misiani hanno incontrato le categorie economiche e sociali del territorio per un confronto aperto su diverse tematiche strategiche per il settore: turismo, commercio, artigianato, lavoro, infrastrutture. Presenti al tavolo anche il presidente della Provincia Riziero Santi, il sindaco di Rimini Andrea Gnassi e il sindaco di San Giovanni in Marignano Daniele Morelli.

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Il viceministro Misiani ha espresso parole di grande apprezzamento verso il lavoro svolto in questi anni dal presidente Bonaccini e da Emma Petitti. Ha ricordato come l’Emilia-Romagna rappresenti un’isola felice all'interno del panorama dell’economia italiana, crescendo megli ultimi 5 anni del 6-7%, il doppio rispetto alla media nazionale, con l’occupazione scesa intorno al 5%. “A parte gli slogan e le polemiche, credo sia questo il dato su cui riflettere per decidere chi governerà la Regione - ha spiegato il senatore - partendo da un giudizio su quello che è stato il lavoro di Bonaccini e di Emma Petitti, che in questi anni è stata un ‘mastino’ anche nel rapporto con il governo nazionale”.

Misiani, nel corso del suo intervento, ha parlato poi della nuova legge dei bilancio che ha permesso di bloccare l’aumento dell’Iva di 23 miliardi, di tagliare le tasse ai lavoratori dipendenti, e di attuare il più grande piano di investimento pubblici degli ultimi 10 anni di 58 miliardi, di cui 36 per comuni, province e regioni, che permetterà agli amministratori di poter contare nei prossimi 15 anni su risorse certe per diversi investimenti, come strade, asili e infrastrutture sociali.

Numerosi anche gli interventi e le proposte dei presenti. E’ emersa fortemente la necessità di sburocratizzare, sostenere le imprese, lavorare per una legge sulla rappresentanza e una legge quadro sul rinnovo delle concessioni. “Un lavoro - ha garantito la Petitti - che ci impegneremo a portare avanti con il Governo insieme al nostro mondo economico e sindacale”.