Una trattativa molto serrata e impegnativa il secondo confronto oggi al Mise tra i rappresentanti nazionali di CGIL-CISL-UIL e di Mediamarket, a cui l'on. Carnevali ha preso parte per seguire la vertenza relativa alla sede di Curno.
«L'azienda, purtroppo, mantiene un atteggiamento di inaccettabile chiusura nei confronti delle proposte avanzate dai sindacati», dichiarano i parlamentari bergamaschi del Pd Elena Carnevali e Antonio Misiani. «Il piano di riorganizzazione investe 500 lavoratori della sede di Curno, oggi scesi a 430 per le dimissioni di 70 persone, con un impatto molto duro sui dipendenti: il 30 per cento degli occupati sono donne e molte di esse con contratti part time, il che rende per tante di loro il licenziamento una scelta inevitabile, non solo per la distanza dalla nuova sede - incompatibile con i carichi familiari - ma anche per l’aumento insostenibile dei costi di trasferimento». Carnevali e Misiani si augurano che il rinvio al 4 luglio favorisca la costruzione di un possibile accordo. «E' tempo che l'azienda passi dalle chiacchiere ai fatti, mettendo nero su bianco una proposta seria nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici della sede di Curno. Un accordo con le parti sociali è possibile e doveroso: gli strumenti per poter rendere sostenibile ai lavoratori il trasferimento della sede ci sono, come testimoniano numerosi accordi siglati in tutta Italia. I lavoratori e le lavoratrici di Curno in questi anni hanno dato all'azienda competenza, disponibilità e dedizione che l'azienda ha il dovere di riconoscere con un atteggiamento maggiormente costruttivo».

On. Elena Carnevali
Sen. Antonio Misiani