13 settembre 2016 (AGV NEWS) - "Ereditiamo 15 miliardi clausole di salvaguardia e si sapeva che questo avrebbe condizionato la manovra ma mi pare ci sia uno sforzo consistente, sopratuttto sugli investimenti". Lo afferma al VELINO l'ex tesoriere del Pd Antonio Misiani, membro della commissione Bilancio alla Camera. Secondo il deputato dem, tuttavia, occorre ricordare soprattutto il tema degli enti locali: "Non bisogna dimenticare che c'è da completare il superamento del Patto di stabilità interno e spero che compaia con più forza nel dibattito la questione dei comuni, visto che i loro rappresentano la metà degli investimenti pubblici nel Paese". Ma per Misiani serve anche "un passo avanti sul tema delle famiglie": "In Parlamento giacciono vari ddl che propongono l'unificazione degli strumenti di sostegno, perché c'è un sistema frammentato che esclude alcuni pezzi della società italiana. Ad esempio delle detrazioni per i figli a carico beneficia chi paga le tasse ma non gli incapienti. Sarebbe meglio un assegno universale unico, graduato a seconda delle condizioni economiche, che dia un reale senso di inserimento".

L'esponente Pd respinge invece le polemiche sull'anticipo pensionistico avanzata dalle opposizioni per via delle penalizzazioni e della necessità di ricorrere alle banche per beneficiarne. "La decurtazione pura e semplice sarebbe stata la stessa cosa per il pensionato, mentre il meccanismo del prestito ha un diverso impatto in tema di contabilità nazionale - spiega Misiani -. Il mutuo è l'unico strumento compatibile per mantenere invariati i saldi di finanza pubblica".