foto_feste.jpgBeppe Grillo sul suo blog attacca quello che lui chiama "il piccolo esercito di baristi, ristoratori, commercianti per diletto e organizzatori delle Feste democratiche", colpevole - a suo dire - di non pagare nemmeno un centesimo di tasse”. E’ quanto scrive su Facebook il tesoriere del Partito democratico, Antonio Misiani. “ Al capo del Movimento 5 Stelle vorremmo dire tre cose. La prima: quel "piccolo esercito" di volontari e volontarie merita il massimo rispetto, perché offre agli italiani migliaia di occasioni di svago e partecipazione e permette al Pd di autofinanziarsi in modo pulito e trasparente.

 Chi - come Grillo - invoca la cancellazione di ogni finanziamento pubblico ai partiti dovrebbe apprezzare queste iniziative, anziché attaccarle...” “La seconda: le feste del Pd rispettano tutte le normative fiscali previste per questo tipo di manifestazioni. L'IVA, in particolare, viene pagata come la pagano i consumatori finali. Le polemiche scatenate ogni anno su questo tema finiscono regolarmente nel nulla, ma colpiscono ingiustamente il lavoro dei volontari delle feste”. “La terza: è complicato accettare lezioni di fedeltà fiscale da chi, come Beppe Grillo, ha sfruttato per ben due volte a proprio beneficio i condoni fiscali tombali varati dai governi Berlusconi”.

 

Il responsabile nazionale delle Feste del Pd, Lino Paganelli, fa notare che il leader del M5S che "fa copia e incolla di un articolo comparso su “Libero” per attaccare le Feste del Pd. L’argomento è risibile e contraddittorio". "La colpa delle feste sarebbe quella di non pagare l’Iva. A Grillo vorrei spiegare semplicemente che le feste non sono una azienda: per chi le organizza (dai piccoli paesi a quella nazionale) l’Iva è un costo, come lo è per tutti i consumatori. Quando acquistiamo qualsiasi materiale (dalle mitiche salsicce alla benzina, dal caffè all’energia elettrica) paghiamo l‘Iva senza poterla scaricare". "A tutto questo aggiungiamo il lavoro volontario e la passione di decine di migliaia di persone che assicurano il successo delle oltre 2000 feste. Noi rispettiamo alla lettera tutte le leggi esistenti. Nessun sotterfugio e nessun favoritismo, come si saranno accorti anche i militanti di M5S che in passato hanno organizzato analoghe manifestazioni. Le nostre feste sono sottoposte ai controlli di tutti i tipi da parte di tutti i soggetti preposti dalla Guardia Finanza alle ASL ai vigili del fuoco e soprattutto al controllo delle decine di migliaia di volontari che dedicano il loro tempo di vita e la loro fatica alla buona riuscita di questi nostri appuntamenti”. “La critica è ancora più strana se la si guarda politicamente: proprio mentre si vuole nella raccolta dei fondi dei partiti, giustamente, rovesciare il rapporto dal finanziamento pubblico all’impegno dei cittadini e dei simpatizzanti parlar male della più antica e più seria strada dell’autofinanziamento è un autogol”, ha concluso.