Questo il titolo del convegno che si è tenuto questa mattina presso la la sede della Camera di Commercio e organizzato dal Pd. Nella sede della Camera di commercio di Pescara il senatore Antonio Misiani, responsabile economico del PD e tra i papabili nuovi vice ministri, è stato tra i relatori del seminario “Dalla parte del lavoro” insieme al segretario regionale del Pd Michele Fina, all’economista Emanuele Felice e ad Andrea Borghesi della Nidil Cgil. Assente per impegni istituzionali il neo ministro del Sud Giuseppe Provenzano.

“L’impegno del ministro Giuseppe Provenzano per il Mezzogiorno comprenderà anche l’Abruzzo” ha ribadito Misian, papabile vice ministro per il Sud, ” il cui territorio rientra nella sfera delle competenze e delle possibili azioni del dicastero”.

Misiani ha detto che “L’Abruzzo avrà un tema e un ruolo importante nelle politiche del Mezzogiorno del nuovo Governo perché il tema del Mezzogiorno è al centro delle politiche economiche del nuovo esecutivo. C’è una clausola del 30% che è stata prevista dai Governi precedenti. Deve essere rispettata, attuata ed estesa al settore pubblico allargato. Bisogna investire nei servizi pubblici che sono un punto di debolezza, il cuore di quello che la Svimez chiama la ‘cittadinanza limitata’ del Mezzogiorno. Il Governo deve agire in questa direzione e noi confidiamo molto nel lavoro del Ministro Provenzano che nel nuovo Governo avrà la responsabilità del sud e della coesione territoriale.

Le politiche del lavoro nel programma del nuovo Governo hanno un ruolo molto importante. In Italia ci sono quasi 3 milioni di disoccupati e di persone che cercano lavoro; tanti giovani sono costretti ad andare via perché qui non hanno prospettive. Far ripartire l’economia è la priorità.

Creare lavoro è la priorità delle priorità, ma per far questo serve un rilancio degli investimenti. Ci sono tanti soldi stanziati per i finanziamenti pubblici, dobbiamo spenderli presto e bene e incentivare quelli dei privati a partire dall’economia verde. Creare lavoro è la priorità delle priorità, ma per far questo serve un rilancio degli investimenti. Ci sono tanti soldi stanziati per i finanziamenti pubblici, dobbiamo spenderli presto e bene e incentivare quelli dei privati a partire dall’economia verde che può creare centinaia di migliaia di posti di lavoro nel nostro Paese, può dare nuove prospettive di crescita a tanti territori che hanno bisogno di sviluppo e di lavoro”.

L’autonomia differenziata può essere un valore aggiunto, purché vengano salvaguardati i diritti sociali e di cittadinanza e quelli della coesione nazionale. Per noi il punto dirimente è questo. Non si può regionalizzare la scuola, ma si possono regionalizzare alcune politiche pubbliche su cui a livello territoriale si possono costruire risposte più efficienti alle esigenze dei cittadini e su questo percorso ci sarà un dialogo tra il Governo e le regioni che hanno fatto di autonomia, coinvolgendo il Parlamento e costruendo un progetto condiviso a livello nazionale”.

A chi gli ha chiesto se conferma la voce che sarà nominato vice ministro ha detto “Farò quello che mi sarà chiesto, ma svolgo un ruolo che mi appassiona e cercherò di dare il miglior contributo possibile”.

Il segretario regionale del Pd Fina ha affermato:”Vogliamo condividere con il Governo le questioni importanti, parlando di lavoro e mezzogiorno il nostro modello di sviluppo per questa Regione che riguarda innanzitutto le crisi industriali, ma anche le prospettive di crescita per esempio negli investimenti infrastrutturali, nel credere alle potenzialità dell’Abruzzo, e alle sue caratteristiche, e quella di oggi è una occasione importante sia per ragionare di questo è dell’Abruzzo, ma anche per ragionare di come cambia il mondo del lavoro, industria 4.0, la rivoluzione tecnologica, come questo incide nella vita delle, persone e come le persone possono essere accompagnate in questa transizione e anche come le si può rappresentare per noi che vogliamo tornare ad essere ancor di più il partito del lavoro e dei lavoratori.

Chiediamo al nuovo Governo che ci sia una presenza costante di tutti i protagonisti del Governo nella nostra regione. Li chiameremo, li inviteremo, e già oggi con la presenza di Misiani, a cui auguriamo di entrare a far parte della compagine di Governo al Ministero dell’Economia, chiederemo al Governo amicizia, ascolto e impegno per quelle partite aperte nella nostra regione”.

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